3 commenti su “Centoquarantotto minuti di… essenzialità…

  1. zitta medicina delle convenzioni……. :-O….e su questo non commento!penso che "essenza di essenziale assenza" sia uno dei versi migliori che tu abbia potuto scrivere!!mi stupisci sempre più!!….con entusiasmo da groupie…..marciiii!

  2. ripensavo ai versi… ed ecco l\’illuminazione, ho trovato una correzione che lo rende un po più musicale mantenendo il concetto … zoppicante cura dalle convenzioni …

  3. Non molto tempo fa riflettevo sul fatto che il sentimento della mancanza (senz\’altro frutto della più ampia categoria dell\’assenza) ci condiziona in maniera inesorabile quasi fosse più importante della stessa presenza.
    Ebbene,invidio la tua maestria nell\’esplicitare quanto a meè impedito di rielaborare a causa di un cumulo di detriti mnemonici.
     
    Se ci pensi comunque il sentimento della nostalgia/mancanza (sia una persona che manca o un oggetto piuttosto che una sensazione) non è altro che il desiderio subconscio (e forse neppure così subconscio) che scaturisce dalla paura di non ottenere ciò che realmente non è compreso nella sfera di realtà che ci circonda…
     
    Che gran casino…
     
    ps.

    Come ringraziarti?
    Terese…terese…l\’ho vista cadere ed è ancora qui nei miei occhi l\’immagine dell\’infinito che cozza irrimediabilmente con l\’eterno presente.
     
    A presto!

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